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Milan-Inter 2-1: I nerazzurri durano 45', Ibra e Boa timbrano la Supercoppa

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A Pechino è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo è stata l'Inter a comandare la partita, ma nella ripresa la reazione del Milan è stata veemente.

 Al termine di un derby nervoso e spettacolare, è il Milan di Massimiliano Allegri la prima formazione ad alzare un trofeo nella stagione 2011/2012. Dopo un primo tempo nel quale l’Inter avevano meritato il vantaggio, nella ripresa gli uomini di Allegri sono riusciti a ritrovare la grinta e gli schemi che hanno permesso loro di vincere lo scudetto nella scorsa stagione, e oggi di alzare la Supercoppa Italiana nel caldissimo stadio di Pechino.

 

FORMAZIONI – Poco meno di un'ora prima dell'incontro, ecco le formazioni ufficiali: sciolto, per l'Inter, l'unico dubbio della vigilia, Stankovic è in campo. Rispetto alle attese, a sorpresa Gasperini schiera Obi e Alvarez, mentre Santon, che qualcuno dava in campo dall'inizio, e Pandev si accomodano in panchina. Nel Milan viene confermata la scelta di Robinho accanto a Ibra e di Boateng sulla trequarti. A centrocampo, accanto a Van Bommel e Seedorf, Gattuso viene preferito ad Ambrosini. In panchina Pato e Cassano.

 

PARTITA – Caldo soffocante e ottantamila persone sugli spalti; agli ordini dell'arbitro Rizzoli inizia il derby che deve determinare chi tra Milan ed Inter passerà in vantaggio negli scontri diretti ufficiali nella storia della stracittadina di Milano. E che sia derby vero lo dimostra subito l'entrata di Van Bommel su Thiago Motta, tanto per far capire che a Pechino l'obiettivo è quello di vincere una coppa e non solo di fare spettacolo di fronte al meraviglioso ed entusiasta pubblico cinese. 

 

I primi minuti mostrano come i giocatori nerazzurri abbiano già assorbito gli schemi che Gasperini vuol trasmettere alla squadra. Piace in particolare l'asse d'attacco nerazzurro di sinistra, che grazie alle combinazioni tra Sneijder, Alvarez ed un ottimo Obi crea non pochi problemi al Milan, in particolare ad Abate che sembra soffrire il dinamismo degli uomini di Gaperini che agiscono in zona. Da una punizione provocata da Gattuso nasce il vantaggio nerazzurro, grazie a Sneijder che infila nel sette uno splendido destro sul quale Abbiati poteva fare qualcosa in più. 

 

Siamo al ventiduesimo minuto. Prima del vantaggio nerazzurro, il Milan aveva avuto un'ottima occasione non sfruttata da Robinho dopo una bella triangolazione con Ibra. Dopo la pennellata con cui Sneijder porta in vantaggio i nerazzurri, ci si aspetta una reazione rossonera che però tarda a venire. La manovra del Milan appare lenta e poco fluida, e le occasioni arrivano solo sul finire del tempo: prima un cross di Robinho non viene corretto in porta da Boateng per poco, poi a cinque minuti dal termine della prima frazione Ibrahimovic colpisce il palo accarezzando di testa un cross di Abate lisciato da Boateng. La prima frazione termina con i nerazzurri in vantaggio. 

 

Nella ripresa scende in campo però un altro Milan, e forse anche un'altra Inter, stanca per il gran correre messo in mostra nel primo tempo. Gli accorgimenti tattici di Gasperini non bastano ad arginare la grinta con la quale i rossoneri, nel giro di venticinque minuti, ribaltano il risultato e si portano in vantaggio. Splendida l'azione con la quale, al quindicesimo della ripresa, Ibrahimovic realizza il gol dell'uno a uno, mettendo in rete un cross di Seedorf, smarcato da un lancio millimetrico di Robinho. 

 

Il raddoppio è opera di Boateng, che con un tap in appoggia in rete un tiro di Pato deviato da Julio Cesar sul palo. Tra i due gol un brutto episodio che vede protagonista Thiago Motta. Il grintoso italo-brasiliano entra duro su Thiago Silva a terra, nel tentativo di liberare il pallone stretto tra le gambe del difensore rossonero; ne nasce un parapiglia in occasione del quale l'arbitro Rizzoli, che incredibilmente non adotta  provvedimenti disciplinari  a carico di alcun giocatore, dimostra di dover ancora entrare in forma campionato. 

 

La pressione dell'Inter per cercare il pareggio nel finale è sterile, e non produce effetto alcuno. Al terzo dei cinque minuti di recupero Eto'o mette in rete dopo un tocco smarcante di Samuel, ma l'avanti nerazzurro è in netta posizione di fuorigioco e la marcatura viene giustamente annullata. Dopo cinque minuti di recupero arriva il fischio finale dell'arbitro, che sancisce la conquista del primo trofeo stagionale in favore del Milan di Allegri.

 

CHIAVE – La grinta e la determinazione con la quale i rossoneri sono scesi in campo nella ripresa, in combinazione con la minore lucidità e il minor dinamismo prodotto dai giocatori di Gasperini rispetto ai primi quarantacinque minuti di gioco, sono i fattori che hanno determinato il risultato finale. Splendide le giocate di Robinho e Seedorf in occasione del pareggio del Milan, oltre a quella di Pato in occasione del raddoppio. Come a dire, che sono state comunque le perle dei campioni con la maglia rossonera a decidere l'incontro.

 

CHICCA – L'Inter perde la seconda Supercoppa italiana giocata in terra cinese, dopo la sconfitta subita nel 2009 dalla Lazio, e si vede nuovamente superata dal Milan nel conto totale delle vittorie in questo trofeo: sei per i rossoneri, una in meno per i nerazzurri.

 

TATTICA – Milan in campo con il collaudato 4-3-1-2 che ha garantito la conquista dello scudetto nella passata stagione; Seedorf agisce sulla linea dei tre centrocampisti, Boateng è il trequartista dietro le punte Robinho e Ibrahimovic. L'Inter gioca con la difesa a tre, quattro centrocampisti e due “mezze punte” a sostegno dell'unico vero attaccante di ruolo schierato dall'inizio, Samuel Eto'o. Uno schema che richiede, soprattutto da parte di uomini schierati in determinati ruoli, un grande dinamismo, garantito dalle notevoli capacità atletiche in particolare di Obi e di Alvarez.

 

MOVIOLA – Ci sta che Gattuso, già ammonito, non venga di nuovo ammonito in occasione del fallo che il rossonero provoca atterrando Obi, e da cui nasce la pennellata con cui Sneijder porta in vantaggio i nerazzurri. C'è un contrasto in area dell'Inter ad inizio ripresa, ma non pare che Samuel commetta fallo su Ibra. Sbaglia Rizzoli a non punire Thiago Motta, e non solo lui, in occasione dell'entrataccia a piede a martello su Thiago Silva a terra. Giusto annullare il gol di Eto'o nel recupero della ripresa, il fuorigioco appare netto.

 

PROMOSSI & BOCCIATI – Benissimo nel primo tempo Obi e Alvarez, due giocatori che hanno dimostrato di essere adattissimi agli schemi che formano il credo calcistico del tecnico nerazzurro. Migliore in campo, soprattutto per quanto messo in mostra nel primo tempo, è tra i nerazzurri senz'altro Sneijder, del quale non riusciamo a immaginare come questa Inter possa fare a meno. Tra i rossoneri, anonima la partita di van Bommel, di cui si ricorda la randellata alle caviglie di Thiago Motta dopo pochi minuti, un lancio millimetrico sui piedi di Robinho nel primo tempo e poco altro. Poche giocate ma di grande qualità per Ibra: oltre al gol, uno splendido scambio con Robinho dopo pochi minuti di gioco per poco non consentiva ai rossoneri di portarsi in vantaggio sui cugini.

 

Goal.com/it


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Alvarez Ricardo

Alvarez Ricardo
  • Squadra Attuale: Sampdoria
  • Data di nasc.: 12/04/1988
  • Naz.: Argentino/Italiano
  • Centrocampista di fascia sinistro

 
borde
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