News

Inter-Chievo - Il tandem di centrocampo funziona

foto

 Con la squalifica di Brozovic, Pioli decide di buttare subito nella mischia il neo acquisto Gagliardini, che prende le redini del centrocampo insieme a Kondogbia. 

 Nel resto della formazione titolare, l'allenatore conferma in blocco la squadra che ha battuto Lazio e Udinese, con l'inserimento di Joao Mario al posto di Banega. Nel chievo Maran presenta il 4-3-1-2 di ordinanza, con Birsa libero di svariare dietro a Meggiorini e Pellissier. Nei tre di centrocampo, spazio al giovane belga Bastien. 

     

 

DECIDE UN CORNER - L'Inter inizia la partita con un buon piglio, cercando di dare subito velocità e intensità alla manovra. Gagliardini agisce da vice Brozovic: è lui che ha il compito di dare dinamismo al centrocampo, accompagnando l'azione offensiva mentre Kondogbia è l'uomo che deve fare da schermo alla difesa, mantenendo sempre la posizione. Il duo di centrocampo dell'Inter sembra funzionare, con Gagliardini che non paga la "tassa" emozionale a San Siro, proponendosi sempre per ricevere la palla. Il centrocampo a 3 del Chievo deve essere bravo a scalare sugli esterni con Bastien e Castro, per evitare di lasciare il proprio terzino in una situazione di 2 contro 1 con gli uomini di fascia dell'Inter. La squadra di Maran però lavora male su questa situazione di gioco nei primi 20 minuti dell'incontro, soprattutto sulla corsia di sinistra, dove Perisic e Ansaldi creano sempre la superiorità numerica perché Frey segue sempre il taglio verso l'interno del croato, lasciando campo libero ad Ansaldi. Qui è fondamentale il movimento ad aprirsi di Joao Mario, che non staziona alle spalle di Icardi ma svaria per tutta la trequarti, andando quindi a creare un 2vs1 contro Castro che permette all'Inter di arrivare al cross con una certa facilitià. Ansaldi però sbaglia sempre la misura del traversone, andando una volta sul secondo palo e una volta sul dischetto del rigore, senza però riuscire mai a trovare un compagno. Maran prova a spostare Bastien da questo lato del campo, ma il risultato non cambia. Nonostante l'Inter sia padrona del campo, non riesce mai a creare con la precisione necessaria per superare il muro difensivo del Chievo, retto alla grande da Gamberini e Dainelli, che fanno un ottimo lavoro di marcatura su Icardi. Il Chievo non prova mai ad imbastire un'azione ragionata, cercando subito la verticalizzazione non appena riesce a riconquistare palla. Da una giocata in avanti nasce il corner che porta all'1-0, a sorpresa, di Pellissier. Sul gol commette un errore D'Ambrosio, che si preoccupa solo del suo diretto avversario e non guarda più il pallone. Il capitano clivense invece capisce subito che Icardi, uomo a controllo del primo pallo, non sarebbe arrivato sul pallone e prende quindi posizione sul numero 33, che a quel punto non può più fare niente per anticipare. Pellissier insacca al volo e il Chievo va al riposo in vantaggio.       

 

 

PIOLI E I CAMBI - Maran a inizio ripresa toglie Birsa e inserisce Izco, passando ad un 4-4-2 che deve garantire più copertura sulla corsie esterne. L'idea dell'allenatore ospite funziona, perché nella prima parte del secondo tempo la manovra dell'Inter è meno brillante e lucida, non riuscendo più ad isolare gli esterni. Il Chievo centralmente chiude tutte le linee di passaggio, facendo sparire dal gioco Joao Mario, che non trova più la posizione. Anche Gagliardini rifiata, svariando meno a centrocampo. All'ora di gioco Pioli decide di cambiare tutto, passando ad una difesa tre, con Eder che prende il posto di Ansaldi. Perisic e Candreva giocano a tutta fascia, mentre davanti agiscono Icardi, Joao Mario e proprio il neo entrato. Maran se ne rende conto e decide di correre subito ai ripari, togliendo Frey e mettendo un centrale di ruolo come Spolli. Il Chievo passa ad un 3-5-2, con l'intento di prendere a uomo gli avversari. Proprio da questo atteggiamento, nasce il gol dell'Inter: Candreva riceve palla sulla destra, Joao Mario fa per andare incontro al compagno e Gamberini lo segue. Si crea così uno spazio che Icardi è fenomenale ad occupare con una frazione di anticipo su Dainelli, riuscendo a siglare il pareggio. Dopo il gol Pioli cambia ancora, togliendo Joao Mario per Banega. Prima doveva uscire Gagliardini, ma la nuova situazione di parità non chiede più un forcing assoluto e quindi meglio dare un occhio all'equilibrio tenendo in campo il numero 5. Il Chievo subisce il colpo e si abbassa ulteriormente, rinunciando anche a ripartire, anche quando ce ne sarebbe modo, perché dietro l'Inter accetta l'1 contro 1. Come nel primo gol, il Chievo paga un atteggiamento rinunciatario perché Izco, recuperata palla, non verticalizza ma cerca un appoggio dietro. Icardi lo pressa e gli ruba la sfera, che finisce nei piedi di Perisic che, entrato in area, salta Spolli e batte Sorrentino, per la prima volta in tutta la partita impreciso. Dopo il 2-1 il Chievo prova ad organizzare una reazione, ma non ha più forze mentali e fisiche per farlo e quindi l'Inter riesce anche a fare il 3-1 con Eder, che è bravo ad arrivare per primo su un pallone alla cieca di Palacio, entrato al posto di Candreva per trovare il vantaggio. L'Inter vince e convince davvero, continuando a migliorare. La squadra è sicura, i giocatori sanno cosa devono fare una volta che hanno il pallone, lasciando poco all'improvvisazione, fattore che la faceva da padrona fino a qualche tempo fa. Le vittorie di fila adesso sono cinque, e quella di ieri ha del positivo che può far sperare i tifosi dell'Inter che il virus del passato sia sul punto di essere battuto.        

 

 

 

fcinternews.it


« TORNA

Banega Ever

Banega Ever
  • Squadra Attuale: FC Inter Milan
  • Data di nasc.: 29/06/1988
  • Nazionalità: Argentino
  • Centrale o Centrocampista

 
borde
Compartir: Compartir en Facebook Compartir en Twitter Compartir en Linkedin
Seguinos en: Seguinos en Twitter Seguinos en Youtube Seguinos en Facebook Compartir en Linkedin Google+ Follow Me on Pinterest