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Cska, tre sberle al Palermo E l'Europa League si complica

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 PALERMO, 21 ottobre 2010 - Quante sberle per il calcio italiano in questa settimana di coppe. Milan dominato a Madrid, Roma strapazzata dal Basilea. Per fortuna c'è l'Inter. E pure in Europa League le cose non sono andate meglio, se anche la squadra che più ha stuzzicato la curiosità e la simpatia degli addetti ai lavori neutrali, il Palermo di Delio Rossi, esce oggettivamente male dalla sfida con un Cska Mosca che di russo ha solo i soldi.

SUPERIORI — I russi vincono 3-0 al Barbera. Risultato che non ammette repliche. E che avrebbe potuto essere anche più pesante. Il Palermo mostra lampi della sua brillantezza in fase offensiva, ma dietro è troppo perforabile a questi livelli. Anche se la qualificazione resta possibile: lo Sparta Praga, secondo a quota 4 dopo il rocambolesco pari con il Losanna, è attaccabile. Altro discorso per il Cska, primo a punteggio pieno con 9 gol fatti e nessuno subito.

 

SENZA SLOVENI — Rossi è senza i conigli estratti dal cilindro estivo di Zamparini, gli sloveni Ilicic e Bacinovic. E passa dal 4-3-2-1 al 4-3-1-2. Il Flaco Pastore, uno dei pochissimi giocatori per cui valga la pena pagare il biglietto che giocano ancora in Italia, è alle spalle di Maccarone ed Hernandez, un altro potenziale fenomeno che però ha avuto un avvio di stagione complicato. Proprio l'uruguaiano al 4' spreca la prima occasione, facilitando il compito ad Akinfeev. Il Cska, squadra cosmopolita con qualità ed esperienza internazionale, fa subito intravedere il suo spessore. Pastore offre un paio di accelerazioni delle sue, ma al 23' è la difesa rosanero a costringere Benussi al fallo da rigore sull'ottimo cileno Mark Gonzalez. Nell'occasione Goian rivela i suoi limiti sbagliando il movimento, perchè Gonzalez è in gioco. Vagner Love, pittoresco brasiliano famoso più per le sue scorribande notturne che per i suoi gol, calcia lento e poco angolato. Benussi para e rinvia la resa.

TROPPO FACILE — Che però, arriva, puntuale, al 34'. Il terzino destro Nababkin crossa, Cassani, avanzato a centrocampo per l'occasione con Darmian terzino destro, perde Doumbia che di testa segna. Gonzalez, Oliseh e Honda arrivano da tre continenti diversi ma parlano lo stesso linguaggio a centrocampo. Maccarone spreca la palla del possibile pari, ma a preoccupare è la facilità dei russi nel creare pericoli. Così al 14' della ripresa Doumbia entra in area, fa lo slalom tra Goian e Kasami e batte Benussi. Partita finita qui.

FRUSTRATO — Anche perchè Pastore, l'uomo che da solo potrebbe riaprire i giochi, sfoga la sua frustrazione sull'arbitro Schorgenhofer. Che sì, potrebbe ammonire Mamaev per il fallo su Hernandez, ma non ha colpa di nulla. Il Flaco esagera nel chiedere il giallo, viene sanzionato a sua volta e poi condisce il tutto con un plateale applauso. Doccia anticipata. Così in contropiede Necid, altro giovane talento di una squadra da corsa, segna il 3-0 su azione avviata da Dzagoev, uno che a Mosca paragonano ad Arshavin. Che lezione per una squadra che suscita simpatie come poche in Italia. Perchè è giovane, ricca di talento e di potenziali campioni. Ma l'Europa è tanta roba. Forse troppa per i rosanero a questi livelli.

 

www.gazzetta.it

 


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